DiabeteNoGrazie e Slow Food

La filosofia della prevenzione e la filosofia del 'buono, pulito, giusto' hanno molti punti di contatto come l'Associazione Medici Diabetologi e il movimento Slow Food hanno scoperto. Una delle tante forme di collaborazione è la possibilità di mettere a disposizione dei lettori di DiabeteNoGarzie una scelta degli articoli che appaiono sul bimestrale di Slow Food.


 
 

Dna e sapori lungo la via della seta
di Paolo Gasparini e Simona Cerrato
Il gusto è il fattore che maggiormente influenza la scelta dei cibi. In ogni individuo, la percezione dei quattro
sapori fondamentali è legata anche a fattori genetici. In genere esiste una preferenza per il dolce e un’avversione per l’amaro.
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Mille orti in Africa
di Serena Milano
Slow Food sta mobilitando tutta la sua rete internazionale per finanziare la nascita di 1000 orti in Africa: un'iniziativa che significa cibo sano e fresco per la comunità, favorire la conoscenza dei prodotti locali, il rispetto dell’ambiente e l’uso sostenibile di suolo e acqua.
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La fame non è contagiosa… sennò l'avremmo già sconfitta
Intervista a José Esquinas Alcázar di Luca Angelini
Stiamo dimenticando un concetto fondamentale: la multifunzionalità dell’agricoltura. Il suo scopo non può essere soltanto l’aumento della produzione ma anche il benessere delle persone, lo sviluppo rurale, la tutela dell’ambiente.
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Educare è fare futuro
di Cecilia Toso
Dai laboratori è emerso che le esperienze di apprendimento devono essere multidisciplinari e multisensoriali: del cibo bisogna conoscere la storia, le geografia, la musica, il colore, il sapore, la consistenza. La teoria deve occupare solo il 50% del tempo, il resto deve essere dedicato alla pratica, meglio se fatta di attività ludiche.
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Odore di spezie... e di santità
di Silvia Ceriani
Podie (acronimo per People’s Organisation for Development Import & Export, significa 'piccolo' in cingalese), ed è un’organizzazione che si occupa della commercializzazione di vari tipi di spezie sui mercati stranieri. È una realtà molto avanzata dal punto di vista sociale e della tutela ambientale.
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La pace nel piatto
di Pier Ferrero
La lavorazione dell'attiekè, un prodotto derivato dalla manioca, ha avuto una grande funzione non solo economica ma anche di coesione sociale in Costa d'Avorio. Slow Food ha visitato una cooperativa di donne che lo produce.
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Terra di Libera
Intervista a don Luigi Ciotti di Laura Prosperi
Luigi Ciotti, sacerdote, è il fondatore del Gruppo Abele e di Libera, una rete di oltre 1500 associazioni, scuole e realtà territoriali, che si occupano del contrasto alla criminalità organizzata e della promozione della giustizia sociale e della legalità.
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La haute cuisine degli avanzi
di Carlo Petrini
Chi stava in cucina ha saputo creare capolavori con poco, ci sono tradizioni legate alla cucina degli avanzi in tutta Italia, a dimostrazione che la grande cucina è anche quella che sa utilizzare tutto. Cerchiamo queste ricette, impariamole, riportiamole in auge.
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Malattia da supermercato
di Roberto La Pira
Gli sprechi di un supermercato si possono comprimere, ridurre, e trasformare in risorse di solidarietà». È questo in sintesi il pensiero di Marco Gaiba, direttore Politiche sociali di Coop Adriatica che, per attenuare l’impatto negativo del problema, ha attivato l’iniziativa Brutti ma buoni.
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Il vecchio e il mare
di Carmelo Maiorca
I pescatori di Ognina, con barche remo-veliche operanti a poche miglia di distanza dalla terraferma, praticavano i mestieri connessi ai sistemi tradizionali della piccola pesca. Una gamma di attività ancora riscontrabile negli anni Sessanta del secolo scorso. Poi la comunità marinara si è via via assottigliata.
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Il dolce più amaro
di Carol Off
Un libro racconta il lavoro, la sofferenza e perfino la schiavitù che si nasconde dietro l'allegro e voluttuoso cioccolato. Ne parla l'autrice facendoci riflettere su cosa si può trovare quando si scava davvero a fondo nella filiera dei prodotti alimentari. Quando il cibo è forse sano, spesso buono ma tutt'altro che giusto.
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L'esilio nel piatto
di Giuliana Lomazzi
Giudicato eretico, come molti scienziati del Cinquecento Ludovico Castelvetro dovette fuggire in Inghilterra. Fra le sue opere una rassegna delle erbe e delle radici 'che in Italia si mangiano', riscoperta dagli storici come uno dei primi trattati sulla nutrizione capace di sottolineare i benefici di una dieta ricca in fibre.
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Siamo Fritti
di Roberto La Pira
Altro che Capitan... il cognome non importa. Dietro i filetti impanati, da friggere (pratica già poco consigliabile in sé) ci sono comunicazione falsa, mezze verità e ingredienti che non dovrebbero esserci. Insomma vale la pena di prendere il timone noi, per una volta.
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Consumiamone meno, scegliamola meglio
di Andrea Pezzana
Nella seconda metà del secolo scorso il mito del benessere ha modificato gli stili di consumo, cambiando i ritmi di assunzione di vari cibi: tra questi la carne ha raggiunto livelli di utilizzo elevatissimi, e il suo consumo si è spinto al di là di ogni pensabile ritmo produttivo.
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Ninety grams a day
di Lorenzo Voss
Vistose sono le discrepanze tra i vari continenti espresse in termini di consumo giornaliero di carne pro capite: si passa dai 31 g dell’Africa ai 224 g dei paesi sviluppati.
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Ma quanto mi costi!
di Luca Angelini
L’allevamento produrrebbe l’80% delle emissioni di gas serra di tutto il comparto agricolo e il 18% del totale complessivo mondiale di emissioni.
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Alta tossicità
di William Reymond
La prima conseguenza dell’allevamento industriale è quantificabile. Su scala mondiale, corrisponde a una moltiplicazione per quattro della produzione di carne negli ultimi 50 anni: 20 miliardi di capi di bestiame sparpagliati sul pianeta, più di tre volte la popolazione umana.
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L’agricoltura industriale non nutre il mondo
Intervista a Michael Pollan di Georges Desrues
Esistono molti luoghi al mondo in cui la produzione di carne o di latticini è il modo più sostenibile per ricavare cibo dalla terra. C’è senz’altro posto per l’allevamento degli animali, ma ciò non significa difendere il modo in cui è praticato oggi.
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Imballaggio alimentare: sistema di relazione tra produttore e consumatore
di Luigi Bistagnino

La tutela dell’ecosistema va pensata come risultato dei mutati stili di vita che non richiedono solamente cibi prodotti con tecnologie rispettose dell’ambiente ma anche confezionati con criteri di qualità ambientale.
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Cibo o medicina?
di Andrea Pezzana e Daniela Vassallo
Oggi, l’accelerazione globale propria del nostro stile di vita ha influenzato anche l’ambito della medicina, incrementando il consumo di farmaci, spesso autoprescritti e autogestiti, e creando una sensibilità comune, portata a includere anche le medicine fra i tradizionali oggetti di consumo.
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Prima dell’uso leggere attentamente il foglio illustrativo
di Paolo Camozzi
Pubblicità ed etichette sfornano promesse e aspettative gratuite, veicolano nuovi valori e contribuiscono attraverso messaggi enfatici a rimodellare la funzione originaria del cibo. La sfera emotiva del cliente è toccata da continue sollecitazioni provenienti dal mercato.
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L'inganno
di Roberto La Pira
Il mondo scientifico si è schierato più volte contro la cultura del cibo arricchito. Ma queste teorie, supportate da pareri autorevoli sono riprese malvolentieri dai media, poco interessati a mettere in cattiva luce prodotti molto pubblicizzati dalle imprese.
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Il nostro cibo quotidiano
di Valeria Cometti e Livia Ferrara
Da alcuni anni Slow Food sta lavorando a un nuovo progetto, volto a ripensare le mense – scolastiche, universitarie e ospedaliere – come luoghi di convivialità e piacere, tenendo sempre presente il contributo che di questi servizi possono offrire al miglioramento della vita di chi ne fruisce.
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Terapia e tradizione
di Maria Luisa Amerio
L’Asl di Asti ha attivato un progetto per un nuovo modello di ristorazione ospedaliera che, valutando le potenzialità del territorio e i bisogni rilevati all’interno della struttura, delinea un percorso che ha i suoi punti forti nella filiera corta, nella stagionalità, nel biologico, nella tracciabilità e nel risparmio energetico.
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Vizi e virtù della IV gamma
di Marco Riva
Chi è quel retrogrado che ancora compra un cespo di lattuga, per doverlo lavare accuratamente, asciugare, tagliare per poi eliminare le foglie esterne, il fittone? Oggi ci sono i prodotti della IV gamma che assicurano freschezza più o meno in qualsiasi stagione (!).
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Il single è servito
di Anna Mannucci
Se si parla di IV gamma, in riferimento alle verdure già tagliate, pulite e confezionate, ci devono essere anche le gamme precedenti, ed è proprio così. E c’è pure la V, ossia gli ortaggi precotti, grigliati o scottati a vapore pensati per i single.
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Leggendo s'impara
di Chiara Cauda

“Per mangiarti meglio” è la nuova collana Slow Food di libri dedicata a lettori curiosi e intraprendenti disposti a farsi coinvolgere in esperimenti, giochi, assaggi che li aiuteranno a diventare veri degustatori.
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Deep Impact. L’effetto dai biocarburanti sull’ambiente e sulla fame nel mondo
di George Monbiot
A causa delle piantagioni di palme da olio da trasformare in biogasper il mercato europeo, il 98% della foresta pluviale naturale dell’Indonesia sarà degradato o scomparso entro il 2022: 10 anni prima di quanto previsto solo sei anni fa.
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Pausa di riflessione. Cinque anni di sosta ai box
di Luca Angelini
Quanto predetto nel luglio 2006 da Lester Brown, fondatore del Worldwatch Institute e direttore dell’Earth Policy Institute, che cioè supermercati e stazioni di servizio sarebbero entrati in competizione per i cereali, sta già avvenendo.
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Latte +
di Alessandro Volta

L’Organizzazione mondiale della sanità raccomanda di allattare i bambini al seno nei primi sei mesi di vita perché niente è in grado di fornire al bambino sostanze migliori di quelle contenute nel latte materno.
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Una rete contro i sostituti
di Ettore Tibaldi
Per tutto il secolo scorso la pratica dell’allattamento materno è stata indotta a diminuire: le madri in attesa e le puerpere sono state convinte che l’allattamento artificiale fosse uguale, o addirittura migliore, di quello al seno.
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Dal primo giorno
Intervista a Marcella Oggerino di Davide Ghirardi
«Il segnale di difficoltà che si riscontra in Italia verso iniziative quali gli 'Ospedali amici dei bambini' è abbastanza chiaro ed è causato più che altro da resistenze al cambiamento, perché comporta di riconsiderare convinzioni, atteggiamenti, conoscenze».
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Alimentazione complementare istruzioni per l’uso
Colloquio con Dante Baronciani, Carla Barzanò, Gioachino Legnante, Silvia Scaglioni a cura di Simona Luparia
Nella Strategia globale per l’alimentazione dei neonati e dei bambini, messa a punto da Oms e Unicef e approvata nel 2002, si consigliano largo impiego di alimenti locali.
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Colesterolo pride e i grassi trans
di Michele Fossi
La margarina e, in generale, la famiglia degli oli idrogenati industrialmente, sono di gran lunga più dannosi di alcuni antichi alimenti di origine animale come il burro e il formaggio, perché contengono grandi quantità di insidiosi grassi trans, molecole non naturali e nocive anche a basse concentrazioni.
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Quest'anno l'influenza si prende così
di Francesco Abate e Massimo Carlotto

Dalla fiction letteraria alla realtà, andata e ritorno. Ecco lo strano viaggio di due non esperti, ma semplici e comunissimi consumatori, iniziato circa due anni fa e non ancora ultimato.
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Il buon cibo italiano. Sarà una leggenda?
Intervista a Paolo C. Conti di Silvia Ceriani

Che in Italia si mangi meglio che altrove lo diamo spesso per scontato. Ma su cosa sia esattamente il meglio è forse necessario soffermarsi un po’.
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La mala educación
di Anna Mannucci

Il recupero – o la scoperta – del gusto, della qualità, della ricercatezza come soluzione alla diffusione dell'obesità negli Stati Uniti.
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Indovina cosa ti servo a cena
di Andrea Pezzana

La scelta del cibo quotidiano tra pubblicità, linee guida, raccomandazioni, diete.
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Valorizzare il locale
Intervista a Rolando Manfredini di Anna Sulis
Rolando Manfredini di Coldiretti parla delle molte iniziative realizzate insieme a Slow Food per una concreta valorizzazione dei prodotti locali, il miglioramento dell’economia delle aree rurali e per un’alimentazione sana e consapevole.
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Le avventure di Pinocchio. Comunicare gli alimenti, con bugie e mezze verità.
di Roberto La Pira

La libertà di potere spesso mascherare la verità senza grossi rischi è un privilegio riservato solo ai pubblicitari, forse in virtù dell’enorme quantità di denaro che versano a giornali, radio e tv.
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Belle, magre, casalinghe
di Anna Mannucci

Un altro importante settore pubblicitario è quello delle televendite, dei volantini, delle promozioni dei supermercati. Qui il messaggio è chiaro e univoco, spendere poco.
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Forse potrei avere il diabete. Sarebbe un bell problema, ma posso evitarlo: facendo esercizio fisico... mangiando in modo sano e moderato... controllandomi e facendomi controllare. Semplice, o no? Utile/Motivante Abbastanza utile Inutile/Controproducente